09 Giugno 2010
continuano a rubarmi l'anima
15 Novembre 2009
09 Novembre 2009
29 Ottobre 2009
Sto pensando a: Pezzi di stella, pezzi di costellazione Pezzi d'amore eterno, pezzi di stagione Pezzi di ceramica, pezzi di vetro Pezzi di occhi che si guardano indietro Pezzi di carne, pezzi di carbone Pezzi di sorriso, pezzi di canzone Pezzi di parola, pezzi di Parlamento Pezzi di pioggia, pezzi di fuoco spento Ognuno è fabbro della sua sconfitta E ognuno merita il suo destino.
24 Agosto 2009
Ci credi, e per fortuna la tua razionalità ti impedisce, fino all'ultimo, di farlo ma in fondo, prima o poi, deve succedere. Un vincitore ci DEVE essere e allooora..
giochi! Anche tu e Ti fai coinvolgere..
Ecco, T'hanno fregato!
Ora non sai uscirne, fino alla fine devi tentare e ritentare ACCIDENTI!
I sogni non sanno lasciarti, si formano come nebulose immagini nitide, diventano sostanza:
stai per salire nell'aereo che per te e solo per te farà il giro del mondo
stai per mettere il primo mattone della tua tanto agognata villetta che in pochi secondi diventa una sproporzionata tenuta
maSSì, cheTTenefregaa! Speendi!
in fondo: stai per comprarti il mondo in saldo e per saldare i conti fino al cugino di terzo grado che ovviamente pretenderà una mano
stai per esserci..
quando l'occhio scorre sui numeri che faranno il sogno e lo sguardo diventa minaccioso e inflessibile silenzio! caxxo, silenzioo!
spazio ai sogni, alla fortuna, e allora via alla frivolezza, la bella vita, l'inutilità.. C'è La lotteria!
e il resto non conta..
cambio casa, televisore, città, auto, telefono, ragazzo.
Cambio TuttO! (e nemmeno m'importa se non rottamano.)
ci siamo:
dieci undici ventisette quaratacinque sessantanove ottantotto
Numero Jolly quaratadue SuperStar sessantatre AAAlèè
... UN SILENZIO PIU' SILENZIO DEL SILENZIO... (MareMMa MMMpestata laDra!)
guardi fuori e sei alle solite:
non Ti sei mosso dalla vecchia poltrona di casa dei tuoi e quel telecomando.. lo stringi tra le mani per via che un raptus non te lo faccia scagliare verso quella tv che DOVEVI cambiare
FERMO, per Dio, STAI FERMO! altrimenti fai fuori anche quel televisore che nel giro di pochi secondi riprende importanza.
In paese suonano le campane, tanto per farti capire che da lì: non-ti-muovi, al massimo puoi andare a messa.
Oltre la finestra vedi la tua auto, LA STESSA, che sembra ridersela di gusto e che presto, te la farà pagare.
Poi, vicino a te squilla il telefono nel display lampeggia il SUO nome: è il tuo ragazzo.
( TuttO INsostituibile, almeno fino alla prossima lotteria!)
Via sogni, via nebbia compaiono volumi di libri e dispenze ADDIO SPERANZE!
ECCO le solite chiamate di sempre stesse grane e stesse storie. quando tutto sembra dire:
"Stesso posto e stesso bar"
ti alzi in piedi ci pensi ancora e la maledici.
M'hai fregato, ma non m'ARfreghi Maledetta Lotteria!
16 Agosto 2009
Io mi mangio le bolle di sapone!

06 Giugno 2009
Quando parlare non serve, Taci!

Conosciuta, amata, cercata e dipinta. Respinta.
...
Sono storie, momenti, situazioni e passioni che ti fanno passare la voglia di credere.
E il buon proposito della pace nel mondo è sempre quello che se ne va via per primo.
Ipocrisia, di un genere che non sa amare, senza accaparrarsene il dominio dell'azione.
Vivo in un dare incondizionato e forse è proprio l'ora di iniziare a morire.
Cresci, mettendo in prima linea la tua persona e come ogni prima linea che si rispetti, vieni fucilata!
Meglio così, in fondo non c'è da sperare nei rapporti umani. Sanno deludere.
L'intelligenza, che bella cosa! L'amore, che stupida passione!
Lontano dal lume, perdi. Occasioni, persone, sorrisi, sguardi, vita.
Vorrei che mi si avvertisse quando mi si ama, eviterei di credere nella persona che ho davanti.
Vorrei poter credere di sapermi muovere, eviterei di cadere, a luce spenta.
Vorrei non averti perso, eviterei il rimprovero d'averti trovato.
Vorrei credere nel mio fiuto, per confermarti che stai sbagliando.
Vorrei vederti in faccia, per sapere se davvero mi lasceresti andare.
Vorrei stringerti a me per farti capire che le nostre persone sono unite.
Vorrei l'erba voglio, Peccato! Cresce solo nel giardino del Re.
Ho smesso.
Non ho mai iniziato seriamente, ma ne accendo un'altra adesso.
Penso a te.
Non fumo, ho smesso, fa lo stesso!

23 Marzo 2009
Piedi piantonati a terra e due caviglie, forse gonfie, che subiscono un peso stanco, si informicolisce il polpaccio che con la coscia forma un angolo strano, seduta scomoda che non ha intensione d'accomodarsi meglio di così.
Le braccia appoggiate sui gomiti, come di rigore, seguono la parte sottostante. Composizione scoordinata, regola un composto di massa.
Una testa attaccata al collo, solo per formalità, orecchie, distratte, ascoltano ogni rumore, ma niente sa' di Te.
Eppur tutto vi riconduce..
lo sguardo fissa l'inutile, aspettando la sensazione che formi il Tuo volto.
La Tua pelle, crea suoni strani sulla mia mente, armonie di un profumo che rimane attaccato alle ossa.
Sottopelle, un brivido, sei Tu!
Resti attaccato a me, se cerco, ti vedo: ti nutri di me!
PIATTOLAA!
30 Gennaio 2009
01 Dicembre 2008

ROMA - Regali che siano prima di tutto utili o soddisfacenti nel rapporto qualità/prezzo: ma anche che consentano di realizzare piccoli sogni, 'esperienze' come massaggi, mini-viaggi, attività sportive, ottimi per evadere da una difficile quotidianità. Questo si aspettano gli italiani sotto l'albero di Natale 2008, una festa che sarà vissuta all'insegna della crisi più da parte degli uomini che delle donne. Ad analizzare i desideri dell'italiano tipo è il centro studi di Elation, società che opera nella vendita di attività ed eventi esperienziali.
La ricerca ha preso in esame un campione di 2.430 persone (61% uomini e 39% donne), di un'età compresa tra i 18 e gli oltre 60 anni, tutti almeno con un diploma superiore, intervistati tra il settembre e il novembre di quest'anno. Certo non sarà un Natale come tutti gli altri, ma saranno soprattutto gli uomini a risentire della crisi: il 44% dichiara infatti che sarà influenzato dalla congiuntura difficile, contro il 37% delle donne. Otto donne su 10, inoltre, ritengono che la quantità e la qualità dei regali ricevuti in passato non si modificherà. Tuttavia nella scelta dei regali emerge la necessità di 'sfruttare' il Natale per soddisfare esigenze precise, più che per il superfluo: la molla verso l'acquisto sarà infatti soprattutto l'utilità, seguita dal rapporto qualità/prezzo. Originalità e brand, invece, sono agli ultimi posti. Guardando concretamente ai prodotti che verranno regalati, si conferma il primato di abbigliamento e accessori, che risultano però in calo rispetto gli altri anni, mentre si rafforza nel secondo posto l'elettronica di consumo, seguita dalle attività 'esperienziali' (dalla spa al volo con il parapendio, dall'abbonamento in palestra al weekend), i libri, musica e video, prodotti eno-gastronomici.
Ma se si passa ad analizzare i regali che gli italiani vorrebbero ricevere, la ricerca di 'esperienze' cresce sensibilmente, salendo al primo posto per le donne (24% delle risposte, contro il 19% degli uomini), seguita da abbigliamento ed elettronica di consumo. Il regalo più ambito da parte dei maschi è invece l'elettronica di consumo, seguita dalle esperienze e dai prodotti eno-gastronomici. Insomma, conclude la ricerca, "l'incertezza generale, comunque percepita (più come 'paura' che come reale situazione), porterà ad avere come driver degli acquisti sui regali l'utilità in primis e successivamente il rapporto qualità/prezzo. Proprio questi elementi porteranno alla crescita di prodotti 'esperienziali', che consentano di realizzare piccoli sogni, tali da permettere un'evasione dalla quotidianità"
Articolo: http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_821503439.html
14 Novembre 2008

wuahahahahah (Speriamo che l'abbia preso!) io OOOdio i gatti !!
03 Ottobre 2008
...ogni giorno scrivo capitoli di vita sulla pelle!
Chissà perchè sono sempre stata contro al macchiarsi di inchiostro?! Forse per il semplice fatto che se iniziassi a scrivere non la smetterei più..
A volte decretare un inizio è più difficile che sancire una fine.
01 Ottobre 2008
Nuda d'improvviso s'accende l'ora scarlatta di Scilla grido di questa terra all'Isola grande di fronte comete in cieli diversi la sera in queste pietre consumate dal mare nasce struggente dilaga dal fondo canto delle Sirene a far malia Malinconia languida dei volti occhi neri socchiusi fra le case con la barca sul mare e quella che è guizzo di vento insegue quel pesce che è storia e canto dolente d'Amore* Ascolta escono le radici da questa terra strappata trepida fra fuoco e acque ebbra di dolori e sogni di gelsomino e mare E quando scende il silenzio a benedire la quiete vorrei scrutare il cielo come sogni sparpagliati nel vento far cadere le stelle
* Ci si riferisce alle Spadare e al maschio del pesce spada che non abbandona la femmina ferita. Poesia di Federico Pasquini ...E lo sguardo dell'autore è quello di sempre, quello di un uomo che guarda al domani continuando a sperare << che qualcosa e qualcuno bussi alla porta e non solo il vento>>.
27 Settembre 2008
Sono pensieri.. Molti si infrangono da soli, altri, invece, restano e aleggiano nell'aria.
C'è un respiro diverso, sentito e non sempre gestito, che alimenta il ritmo dei propri battiti.
Nulla si ferma in una notte che resta silenziosa ad ascoltare, giusta atmosfera per far scorrere i tuoi film.
Sono immagini che si susseguono.. fili che si intrecciano, e incastri non sempre perfetti.
Sono passi calcati che lasciano libero lo sguardo a strade nuove e non si voltano a formare le stesse tracce.
Sono 20anni di vita che guardano avanti e non s'accontentano.
24 Settembre 2008
"Resto ancora un attimo, devo dare un'altra occhiata al mondo, poi tornerò!!"
17 Settembre 2008
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